Mammalia

Regia: Karin Proia


Sinossi

Mammiferi [comp. del lat. mamma «mammella» e -fero; propr. «fornito di mammelle»]. Dotati di ghiandole mammarie che secernono latte per allattare i propri piccoli.

L'allattamento al seno, oltre ad essere un potentissimo mezzo di sopravvivenza, è alla base dello sviluppo fisico, mentale, sociale ed emotivo del bambino. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) spiega che si tratta del mezzo naturale e insostituibile per assicurare al bambino tutto quello di cui ha bisogno per nutrirsi, difendersi da germi e batteri e crescere nel modo più appropriato alla nostra specie, cioè in strettissimo contatto con la madre e raccomanda l’allattamento al seno esclusivo fino almeno a sesto mese, come alimentazione principale fino a un anno e come latte di prima scelta fino ai due anni del bambino ed oltre.

Il latte materno, dopo il sesto mese, continua a fornire al bambino gli anticorpi necessari a proteggerlo dalle infezioni, alcuni addirittura in quantita maggiore rispetto a quando il bambino era più piccolo. Finché si allatta, il latte continua ad essere prodotto, anche per anni, adeguandosi ai bisogni del bambino che variano con il tempo, e via via che il bambino cresce non diventano meno importanti, semplicemente cambiano.

L’allattamento materno è considerato una priorità di salute pubblica, espressamente indicato come un diritto dall’UNICEF, nell’art. 24 della Convenzione sui diritti dell’infanzia.

E’ scientificamente provato che almeno il 97% delle donne è in grado di allattare al seno il proprio bambino, anche due o tre gemelli, per tutto il tempo che lo desideri e il bambino lo richieda, dando un'adeguata alimentazione solida in aggiunta. Eppure oggi in Italia le statistiche evidenziano una situazione diversa. È molto frequente ascoltare mamme che dicono: “Non avevo latte”, “Ne avevo ma è finito subito”, “Il pediatra ha dato l’aggiunta perché il mio non bastava” e così via.

Cosa c’è dietro tanti insuccessi? Se in alcuni casi la causa si può rintracciare nella poca motivazione della madre, in altri invece la stessa vive l’incapacità ad allattare come una profonda frustrazione, un fallimento personale.

Perché si è diffusa una cultura per cui avere latte adeguato e sufficiente sia un’eccezione? Perché chi invece riesce ad avviare l’allattamento al seno incontra prima o poi una serie di disapprovazioni? “Sempre attaccato al seno!”, “Ancora allatti?!”, “Cresce abbastanza?”, “Sarà un problema togliergli il seno”, “Dopo il sesto mese il latte non ha più sostanza”. L’OMS consiglia di lasciar decidere al bambino quando abbandonare definitivamente il seno e rileva che questo momento arriva spontaneamente tra il secondo e il quarto anno di vita.

Come mai molti medici sollecitano lo svezzamento intorno ai 6 mesi, se non addirittura ai 4, raccomandano latte artificiale “di proseguimento” per almeno 9/12 mesi? L’imitazione meglio dell’originale?

Perché sul foglio delle dimissioni dall’ospedale, quando i piccoli hanno circa 4 giorni di vita, si trova spesso l’indicazione del primario: “Allattato col latte X”, “TOT misurini diluiti in TOT acqua”, in violazione del Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno (adottato dall'OMS nel 1981), che proibisce qualsiasi promozione diretta o indiretta di qualsiasi sostituto del latte materno e dei prodotti necessari alla sua somministrazione?

L’allattamento al seno è una pratica importante e delicata, per il bambino e per la madre, per la loro salute fisica e psicologica. Pochi accorgimenti adottati o meno possono indirizzare verso un gratificante successo o al contrario verso difficoltà, ragadi, mastiti e febbri, che trasformano il tutto rapidamente in un inferno, che approda poi inevitabilmente all’uso di latte artificiale. Trovano, le donne, intorno a loro, sufficiente informazione e adeguato sostegno per imboccare il lato sereno del bivio?

Queste le domande a cui si vuol cercare risposta, indagando le dinamiche che si muovono intorno e dietro a questo momento fondamentale della vita, di una donna, di un bimbo e della società intera.